SABATO 22 – DOMENICA 23 SETTEMBRE
LA VETTA OCCIDENTALE DEL GRAN SASSO
Descrizione
Partenza venerdì pomeriggio per poter iniziare a camminare di buon ora il sabato mattina!
Sabato 22 settembre: ascesa alla vetta occidentale del Gran Sasso
Dal piazzale dei Prati di Tivo dove è ubicato l’albergo (1465m) si sale all’Arapietra (1980m) e si prosegue per il Rifugio Franchetti; il percorso è in continua salita e non lascia mai modo di recuperare, arriviamo così alla Sella dei Due Corni e alla base delle rocce (2630m) che precedono il Ghiacciaio del Calderone.
Da qui il tracciato si fa ancora più impegnativo, si seguono i segnavia che si alzano per delle rocce levigate dai numerosissimi passaggi. Superato un canalino attrezzato con una corda metallica (è il passaggio più difficile) si obliqua a destra con dei brevi saliscendi fino al Passo del Cannone (2679m), che prende il nome da un grosso foro circolare che si apre sulle rocce sovrastanti. Un sentiero più comodo permette di continuare a mezza costa fino ad affacciarsi sulle ghiaie della Conca degli Invalidi.
Raggiunto un bivio (2690 m) si piega a sinistra e si inizia a salire direttamente, seguendo i segnavia, per delle ripide ma elementari roccette e lasciando a destra un canalino esposto alla caduta di sassi. In alto il terreno diventa più comodo, e il sentiero supera dei facili gradini rocciosi. Raggiunta la cresta ci si affaccia sul Ghiacciaio del Calderone, si lascia a destra il sentiero della cresta Ovest e si sale a pochi metri dal crinale fino alla vetta (2912 m). Il magnifico panorama abbraccia le altre vette del Corno Grande, il Corno Piccolo, la conca di Campo Imperatore e gran parte dell’Appennino. Nelle giornate migliori si riesce a vedere il mare Adriatico.
Dalla Vetta Occidentale del Corno Grande (2912m) si ripercorre a ritroso la via appena fatta fino alla base del tratto più ripido. Qui si lascia a destra il sentiero per il Passo del Cannone e il Rifugio Franchetti e si va a sinistra per un ampio sentiero su ghiaia, che scende alla Conca degli Invalidi.
Si riprende a scendere per un tratto ripido e sconnesso del sentiero, che supera degli affioramenti rocciosi e poi taglia in discesa le ghiaie del Brecciaio. Dove il sentiero segnato inizia a traversare a mezza costa lo si lascia e si scende direttamente per ghiaie, tracce di sentiero e nevai fino a una conca erbosa spesso occupata da un nevaio e al vicino Rifugio Garibaldi (2231m).
Qui si tralascia il sentiero segnato che obliqua verso il Passo della Portella, e si segue quello che raggiunge il fondo della Val Maone (1780m) tra i grandi massi ai piedi dei pilastri del Pizzo d’Intermesoli. Si continua in discesa sulla mulattiera di fondovalle, e si scende alla sorgente di Rio Arno (1525m).
Si continua quindi sulla strada sterrata, dominata dalla parete Nord e dalle Spalle del Corno Piccolo, fino ad arrivare ai Prati di Tivo.
Domenica 23 settembre: L’anello di Pietracamela, dei Prati di Tivo e della Valle del Rio Arno per il recinto dei camosci, la Fonte Monaco e la casetta Mirichigni, discesa per le cascate e la Valle del Rio Arno.
L’itinerario in questione, parte dal piazzale all’ingresso di Pietracamela (1030m) ed offre straordinari panorami verso i due Corni e il Pizzo d’Intermesoli.
Traversato il centro storico, si passa alla base degli spuntoni calcarei utilizzati come palestra dagli Aquilotti e si raggiunge un bivio; qui, lasciata la mulattiera della Valle del Rio Arno, si piega a sinistra e si sale ripidamente fino all’area faunistica del camoscio.
Dopo una sosta per osservare gli animali si continua a mezza costa, si traversa il fosso di fondovalle e si ritrova l’antica mulattiera che sale da Pietracamela verso i Prati di Tivo.; la si segue sul fondo di un vallone in parte rivestito dalla faggeta, superando la Fonte Monaco e tenendosi a sinistra a un bivio (1248 m). Usciti dal bosco in vista del Corno Piccolo e del Corno Grande si tocca la Casetta Mirichigni e si sbuca al piazzale dei Prati di Tivo.
Si rientra all’abitato di Pietracamela percorrendo una mulattiera che ci consentirà di ammirare le belle cascate del Rio Arno.
1° giorno
Difficoltà: EEA
Lunghezza percorso: 20km
Dislivello: circa 1550 mt di ascesa
2° giorno
Difficoltà: EE
Lunghezza percorso: 10km
Dislivello: circa 480 mt di ascesa
Note: escursione decisamente impegnativa per il notevole dislivello da sostenere in zona totalmente esposta al sole e terreno ghiaioso.
Mezzo trasporto: pulmino 9 posti
Ritrovo: Venerdì 7 settembre alle ore 17:00 in piazza Repubblica, Stia (Ar)
Rientro: Domenica 9 settembre alle ore 22:00Accompagnatori
Marco Mencattini 347/5297237
Andrea Cipriani 328/4790199
Note
o Viaggio con pulmino;
o Copertura assicurativa obbligatoria per i non soci (9 euro);
o Scarpe, bastoncini da trekking, abbigliamento adeguato per la stagione, cappello o bandana e crema solare;
o Pranzo al sacco (non ci sono punti di ristoro lungo il tragitto);
L’Associazione si riserva la facoltà di modificare il presente programma nel caso in cui non sia possibile effettuare l’escursione o parte di essa.
Costo dell’escursione 145 € per i soci CAI (163 € per i non soci), che comprende:
o Spese di viaggio 21 €;
o Noleggio pulmino 24 €;
o Colazione, cena e pernottamento presso Hotel Gran Sasso Prati di Tivo – Pietracamela 100 €;
o Sistemazione in stanze familiari con 2 camere separate comunicanti e bagno in comune;
o Copertura Assicurativa obbligatoria (per i non soci CAI di 9€ al giorno, totale per i due giorni 18).
La quota non comprende:
o Pranzi al sacco;
o Quanto altro non indicato.
Prenotazione obbligatoria entro sabato 4 agosto 2018, con versamento della caparra pari a 64€ per confermare la prenotazione. In caso di disdetta l’importo della caparra non sarà rimborsabile.
PER VERSAMENTO CAPARRA: – Referenti gita; – Bonifico, Intestazione: Club Alpino Italiano Sottosezione di Stia; Banca: Credito Cooperativo di Stia IBAN: IT 35 A 08345 05458 000000002457
I non Soci dovranno inoltre comunicare entro la stessa data: NOME, COGNOME e CODICE FISCALE così da poter attivare la copertura assicurativa.
