DOMENICA 2-3 GIUGNO 2018
IL TORRIONE DAL VOLTO UMANO
IL MONTE PROCINTO E IL MONTE FORATO ALPI APUANE
Descrizione
1° giorno:
Punto di partenza è Stazzema; lasceremo la macchina in Loc. La Croce e imboccheremo il sentiero n. 5 che in poco meno di due chilometri ci porterà al Rifugio Forte dei Marmi, punto di appoggio per le due escursioni nonché struttura dove passeremo la notte.
Dopo essersi sistemati partiremo alla volta della ferrata del Procinto.
La ferrata inizia con una scaletta metallica, installata per la prima volta nel 1954, quindi si prosegue per il primo terzo dell’itinerario lungo una parete abbastanza compatta sulla cui roccia è stata scalpellata, con sapiente andamento, una lunga fila di ampi gradini; questo tratto di via è costantemente accompagnato da una catena a sinistra e da un cavo metallico a destra, da utilizzare in maniera intensiva insieme ai numerosi pioli infissi nella roccia, vista la generale assenza di buoni appigli naturali per le mani; la salita non è faticosa ma dopo qualche metro l’esposizione e la sensazione di essere isolati sulla roccia si fanno abbastanza impressionanti. Il tratto successivo, integralmente accompagnato da catena metallica, inizia in un canalino che si attacca salendo verso sinistra con uno dei pochi passaggi dotato di appigli ed appoggi quasi completamente naturali; si prosegue in salita nella vegetazione, superando qualche breve risalto roccioso reso più agevole da numerosi gradini scavati, fino ad imboccare una cengia ampia ma esposta che, traversando la parete verso sinistra, conduce all’ingresso del canalone terminale. Si entra con decisione nel canalone mantenendosi sulla destra, e sempre in presenza di una catena metallica lo si risale, sfruttando alternativamente il fondo del canale oppure superando qualche bella paretina sulla destra dove i vari passaggi sono comunque resi meno impegnativi dai gradini scavati; si esce infine nel boschetto sommitale del Procinto (ultimi tratti di sentiero dotati di mancorrente in cavo metallico), con un paio di tornanti in modesta pendenza si esce dalla vegetazione e, percorrendo gli ultimi pochi metri allo scoperto, si raggiunge il cocuzzolo sommitale con croce metallica e il libro di vetta (1177mt-40′-1.40h). La vetta è abbastanza ampia e molto panoramica, con splendide viste soprattutto sul gruppo delle Panie e sul Monte Corchia; il Mar Tirreno sembra comunque a due passi.
Per la stessa via percorsa in salita si rientra alla base del Procinto (20′-2.00h) e ripercorrendo a ritroso l’itinerario dell’andata si torna al Rifugio.
2° giorno:
Si parte di buon mattino dal Rifugio e con il sentiero n. 5 arriviamo al collare del Matanna, dove svoltiamo a
sinistra per prendere il sentiero n. 109 che passando per Foce delle Porchette ci condurrà a Foce di
Petrosciana. Qui saliamo per il sentiero n. 110 dove dopo circa 300 mt sulla sinistra troviamo l’attacco della ferrata del Monte Forato nominata R. Salvatori. Una volta giunti sulla sommità della vetta riprenderemo il sentiero n.110 fino a ritornare a Foce di Pietrosciana e da qui su stesso percorso dell’andata fino al Rifugio per poi ritornare alla Loc. La Croce per riprendere l’auto.
La ferrata del monte Forato:
Si sale lungo un aperto diedrino verso sinistra con un passaggio delicato ma non difficile, quindi si prosegue per divertenti paretine fino a raggiungere un ballatoio dal quale una scaletta di circa 5 metri consente di sormontare il risalto sovrastante; si risale ancora per belle paretine fino a traversare verso sinistra per riprendere la cresta; si prosegue quasi sempre sul filo, usufruendo come assicurazione nei punti più affilati del cavo mantenuto a circa un metro da terra da paletti saldamente conficcati nel terreno; si prosegue per saliscendi, talvolta entrando nella faggeta, fino alla cima sud (1223mt-30′-1.50h). Da qui si può osservare bene dall’alto il sottostante arco, sul versante occidentale; si può scegliere di scendere direttamente al Passo del Monte Forato dalla cima sud, oppure di percorrere l’arco (nessuna attrezzatura, attenzione!!), che ha uno spessore minimo di 6 metri, raggiungere la cima nord e scendere da qui, girando verso destra, il Passo del Monte Forato (circa 1150mt-10′-2.00h); siamo praticamente al centro dell’arco sul versante orientale della montagna; da questo punto, attraverso l’arco, si può ammirare il Mar Tirreno, come del resto da tutto il percorso di cresta.
Difficoltà: EEA
Escursione non adatta a chi soffre di vertigini, ci sono diversi tratti esposti!
1° giorno: lunghezza: 7 km
Dislivello: circa 600m di ascesa
2° giorno lunghezza: 13 km
Dislivello: circa 1100 m di ascesa
Mezzo trasporto: pulmino 9 posti
Ritrovo: Sabato 2 giugno alle ore 7:00 in piazza Repubblica, Stia
Rientro: Domenica 3 giugno ore 20:00
